In breve: la voltura catastale intesta agli eredi, in Catasto, gli immobili della persona che è mancata. Oggi si chiede nello stesso modello della dichiarazione di successione telematica e, salvo casi particolari, è automatica: la tassa è già nel conto della dichiarazione (55 euro per ogni conservatoria interessata). Va chiesta a parte solo quando l’automatismo non è possibile (entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione) o per le vecchie successioni su carta, e allora costa 70 euro più 16 di bollo.
Che cos’è la voltura catastale e a cosa serve?
Con la voltura si comunica all’Agenzia delle Entrate che il titolare di un diritto su un immobile è cambiato. Dopo una successione toglie dal Catasto il nome della persona che è mancata e scrive quelli degli eredi, ciascuno con il suo diritto e la sua quota. Il Catasto è l’inventario degli immobili e serve anzitutto a fini fiscali. Se la voltura manca, continua a indicare la persona che è mancata, e alla vendita o alla successione seguente bisogna ricostruire i passaggi mai registrati.
Le quote seguono il testamento o, se non c’è, la legge. Se la persona possedeva metà di una casa e lascia, senza testamento, il coniuge e tre figli, dopo la voltura il coniuge risulta titolare di 1/6 e ciascun figlio di 1/9: sono le loro quote di eredità (1/3 e 2/9) applicate a quella metà.
Come si chiede oggi, insieme alla dichiarazione di successione?
Il modello si chiama «Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali»: è uno solo. Presentata la dichiarazione, le volture degli immobili indicati partono in automatico, a meno che non si barri la casella con cui si rinuncia. Vale anche se la presenti da solo online, con SPID, CIE o CNS: i passaggi sono nella guida alla dichiarazione di successione.
Perché l’automatismo funzioni, i dati degli immobili vanno copiati esattamente da una visura catastale di non più di tre mesi. L’Agenzia segnala alcuni errori che bloccano la voltura o fanno scartare la dichiarazione: trasformare le quote in percentuali (8/12 resta 8/12), dimenticare i dati degli immobili «graffati» (per esempio il posto auto unito all’appartamento), ignorare un’intestazione che non torna, come i coniugi in comunione dei beni senza quote. In quest’ultimo caso conviene chiedere prima all’ufficio provinciale-Territorio di allinearla e, in attesa, segnalare la discordanza nel quadro EI.
Anche i costi sono nel conto calcolato dal modello: per ogni conservatoria (l’ufficio dei registri immobiliari della zona) 120 euro di tassa per i servizi ipotecari e catastali, di cui 55 per le volture, e 85 euro di bollo. Si aggiungono l’imposta ipotecaria del 2% e quella catastale dell’1% del valore catastale (200 euro ciascuna se almeno un erede ha i requisiti prima casa): quella catastale è, per legge, l’imposta sulle volture. I dettagli sono nella guida alle imposte di successione.
| Voce | Voltura con la dichiarazione | Voltura chiesta a parte |
|---|---|---|
| Tassa per le volture | 55 euro per ogni conservatoria | 70 euro per ogni domanda |
| Imposta di bollo | compresa negli 85 euro per conservatoria | 16 euro (su carta, ogni quattro pagine) |
Quando la voltura va chiesta a parte?
- Successioni presentate su carta. Fino al 2018 si poteva usare il vecchio modello 4 cartaceo, che non conteneva la domanda di voltura (serve ancora per i decessi anteriori al 3 ottobre 2006). Se nessuno l’ha chiesta, gli immobili sono ancora intestati a chi era mancato.
- Casi esclusi dall’automatismo: immobili nelle zone del libro fondiario (il sistema tavolare) o gravati da «oneri reali», eredità giacente o amministrata, trust.
- Rinuncia alla voltura automatica, barrando la casella nel modello.
- Esito parziale o negativo, per gli immobili che la ricevuta indica come non volturati.
La domanda si presenta con il servizio «Voltura catastale web», nell’area riservata dell’Agenzia (con SPID, CIE o CNS, agendo come erede e allegando una dichiarazione sostitutiva), oppure su carta all’ufficio provinciale-Territorio, anche per raccomandata o PEC. Serve una domanda per ciascun comune e per ciascun catasto (terreni o fabbricati). Il termine è di 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione; se è passato, come per le vecchie successioni, la voltura si presenta comunque, con le sanzioni per il ritardo.
Se mancano passaggi precedenti, per esempio una casa ereditata dalla persona e mai volturata a suo nome, vanno chiariti con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio: nella dichiarazione telematica si indicano nel quadro EI e la voltura viene eseguita con riserva. Nelle province di Trento e Bolzano catasto e libro fondiario sono gestiti dalle Province autonome: per iscrivere gli eredi nel libro fondiario servono un certificato di eredità, rilasciato dal tribunale, e poi una domanda tavolare.
Quanto tempo ci vuole?
L’Agenzia non indica un termine fisso. L’esito della voltura automatica arriva con una ricevuta a parte, dopo i controlli dell’ufficio, nell’area riservata alla voce «Ricerca ricevute»: tutti gli immobili volturati, solo una parte o nessuno. Con la voltura web le ricevute arrivano anche per email, fino a quella che conferma l’aggiornamento del Catasto. Se l’ufficio sospende la domanda per un errore, hai 30 giorni per correggerla senza pagare di nuovo.
Come si verifica che la voltura sia stata fatta?
Con una visura catastale. Dopo la voltura gli eredi sono intestatari, quindi ciascuno vede gratis i propri immobili con SPID, CIE o CNS nel servizio di consultazione personale. Dal 2025 è gratuita online anche la visura di immobili altrui, come spiega la guida su come sapere quali immobili aveva una persona scomparsa.
Nella visura guarda gli intestatari: per ciascuno ci sono diritto e quota, e a destra l’atto da cui deriva l’intestazione, che dopo la voltura richiama la dichiarazione di successione. Un errore nella dichiarazione si corregge con una dichiarazione sostitutiva; un errore solo nei dati del Catasto, con un’istanza di rettifica all’ufficio, anche online.
Catasto e Conservatoria: che differenza c’è?
Il Catasto descrive gli immobili e dice a chi sono intestati. I registri immobiliari, che molti chiamano ancora Conservatoria, raccolgono gli atti che trasferiscono o gravano i diritti: compravendite, ipoteche, pignoramenti. Con la dichiarazione di successione l’Agenzia aggiorna entrambi: voltura in Catasto, trascrizione del certificato di successione nei registri.
Il codice civile prevede però anche la trascrizione dell’accettazione dell’eredità (articolo 2648), che si basa su un atto pubblico o una scrittura privata autenticata, quindi di norma passa da un notaio. Pesa soprattutto quando un erede vende l’immobile o lo dà in garanzia, perché la legge vuole i passaggi trascritti in fila, senza buchi (articolo 2650). È un punto da valutare con il notaio al momento di quegli atti.
Domande frequenti
Cosa succede se la voltura non è mai stata fatta?
Il Catasto continua a indicare la persona che è mancata. Si rimedia anche dopo anni con una domanda separata, pagando le sanzioni per il ritardo.
Chiedere la voltura vuol dire accettare l’eredità?
Può valere come accettazione. La voltura catastale è citata tra gli esempi comuni di accettazione tacita, per esempio nel vademecum del Tribunale di Brescia, mentre per la Cassazione la sola dichiarazione di successione non lo è. Se stai pensando di rinunciare all’eredità, conviene deciderlo prima di presentare la dichiarazione con le volture.
La persona che è mancata aveva l’usufrutto della casa: cosa bisogna fare?
Di regola niente. L’usufrutto si estingue con la morte e, dal 1° gennaio 2025, l’Agenzia lo riunisce alla nuda proprietà d’ufficio e senza costi. Serve ancora una domanda solo in casi particolari, come l’usufrutto con diritto di accrescimento, successivo o a termine.
Fonti
- Agenzia delle Entrate, voltura catastale: che cos’è
- Agenzia delle Entrate, voltura catastale: come e dove richiederla
- Agenzia delle Entrate, voltura catastale: costi
- Agenzia delle Entrate, servizio Voltura catastale web
- Agenzia delle Entrate, istruzioni della dichiarazione di successione
- Agenzia delle Entrate, dichiarazione di successione: domande frequenti
- Normattiva, codice civile, articolo 2648
- Corte di cassazione, ordinanza n. 21901 del 2023
- Tribunale di Brescia, vademecum sulle successioni
- Provincia autonoma di Trento, le successioni nel sistema tavolare
Aggiornata a settembre 2026.